"la regola per il sesso è la stessa che i bambini usano per valutare un gioco: se dopo aver finito sei ancora pulito vuol dire che non ti sei divertito abbastanza"
lunedì 17 dicembre 2012
domenica 16 dicembre 2012
venerdì 14 dicembre 2012
brava bambina
Non riesco a togliere dalla mente la sensazione della tua mano che mi scivola sotto la gonna per carezzarmi. Una stretta tra le gambe ogni volta che indosso questo vestito. Ti sento ancora stringermi da dietro. Il tuo alito caldo sul mio collo. Il tuo sussurro
..brava la mia bambina..sei già bagnata
Ed intorno era ancora l'ora per un aperitivo, e il locale era ancora pieno di gente, e nessuno si era accorto di niente, ed io avrei voluto inginocchiarmi di fronte a te per mostrarti quanto può essere brava, la tua bambina.
Invece mi sono girata verso di te e ti ho sorriso. Tu mi hai carezzato le labbra con un dito. La tua pelle umida di me. E mi hai baciata, discretamente, leccandomi le labbra.
Tu sai quello che mi piace. Hai leccato le mie fantasie dalle pieghe più nascoste del mio corpo. Tu sai come eccitarmi. Io so cosa piace a te. Come farti gemere o come farmi desiderare.
Abbiamo preso della frutta con gli aperitivi. Ne abbiamo mangiata. Leccata. Succhiata. Dopo averla passata tra le mie gambe. Chiacchere inutili e sussurri perversi a coprire il vociare intorno.
E come ti piaceva spingere di più tra le mie gambe quel frutto mentre ordinavo un altro giro. O dell'altra frutta. Mentre ti pregavo di portarmi via. Di sbattermi su un tavolo. Di scoparmi.
E quanto ti è piaciuto vedere l'eccitazione nel viso del cameriere, quando ha intuito quello che mi stavi facendo. Mi scoprivi un po' le gambe e le carezzavi in modo provocante ogni volta che si avvicinava a noi e mi raccontavi fantasie su di lui e su di me. Sei perverso. Non posso fare a meno di te.
martedì 11 dicembre 2012
lunedì 10 dicembre 2012
Zitta e buona
Voglio solo sedermi qui. Sul tavolo, di fronte a te.
Ti giuro che me ne starò zitta e buona mentre poggerò i piedi sui braccioli della tua sedia. E rimarrò in silenzio anche osservando il tuo sguardo che segue il mio dito quando carezzandomi le gambe tirerò su la gonna. Mi piacerà ascoltare il tuo respiro, sentire i tuoi occhi sulla pelle. Mi piacerà intuire i tuoi pensieri perversi seduto di fronte alle mie cosce aperte.
Voglio solo toccarmi un po', e godere della mia mano che corre tra le mie gambe,delle dita che si inumidiscono tra le labbra, che giocano sul clitoride.
Sorriderò maliziosa e silenziosa quando ti stringerai il cazzo nella mano .
Ti voglio eccitato. Voglio che tu mi guardi mentre con due dita mi tocco e mi apro un po' la figa. E' una promessa, un invito, ma non subito, non ora. Ora continua a toccarti e annusami quando alzerò il bacino per avvicinarmi alla tua bocca. Continua a toccarti fino a scoppiare e sporcami addosso, sulle mani, sulle gambe, sulla figa.
Ed ora avvicina il tuo viso e leccami. Succhiami. Mordimi.
Lascia che la mia mano prema il tuo viso tra le mie gambe. Lasciati bagnare di piacere. Lasciati scopare la bocca come mi piace.
(...)
Soave bocca errante
in superficie fino a trovare il punto
ove t'aggrada cogliere il frutto a fuoco
che non sarà mangiato ma fruito
finché non s'esaurisce il succo caldo
e lui ti lascia, o tu lo lasci, flaccido,
ma rugiadoso di bava di delizie
che frutto e bocca si permettono, dono.
Bocca soave e saggia,
impaziente di succhiare e segregare
intero, in te, il tallo rigido
ma folle di piacere al confinarsi
nel limitato spazio che tu offri
al suo volume e getto appassionati,
come puoi diventare, così aperta,
ricurvo cielo infinito e sepoltura?
Soave bocca e santa,
che piano piano vai sfogliando la liquida
schiuma del piacere in muto rito,
lenta-leccante-lecchillusoriamente
legata alla forma eretta quasi fossero
la bocca il frutto, e il frutto la bocca,
no, basta, basta, basta, basta bermi,
uccidermi e, da morto, vivermi.
So già cos'é l'eternità: é puro orgasmo.
foto: adultest
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